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Autoesclusione: come funziona il registro unico

Chi vuole smettere di giocare non deve necessariamente chiudere un conto alla volta. In Italia esiste uno strumento pensato apposta per questo, gestito dall'autorità pubblica e non da un singolo operatore: il Registro Unico degli Autoesclusi (RUA). Dopo questa pagina saprete cosa fa davvero il RUA, in cosa si distingue dai limiti impostati sul singolo conto e cosa aspettarvi dal punto di vista pratico se decidete di iscrivervi.

Cos'è il RUA e perché è diverso da un limite sul conto

Il Registro Unico degli Autoesclusi è una banca dati nazionale gestita dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), l'ente che rilascia le concessioni di gioco a distanza in Italia. Chi si iscrive al RUA viene automaticamente bloccato dall'accesso a tutti gli operatori autorizzati sul territorio italiano — non solo quello su cui ha giocato finora. È una differenza sostanziale rispetto agli strumenti descritti in Come impostare limiti di deposito e di gioco, che agiscono conto per conto: un limite di deposito o una pausa temporanea valgono solo per l'operatore su cui li avete impostati, mentre l'autoesclusione tramite RUA vale per l'intero mercato regolamentato.

Strumento Ambito di applicazione Reversibilità
Limite di deposito/perdita Un solo conto, un solo operatore Modificabile in autonomia, con tempi diversi per aumento e riduzione
Pausa temporanea (time-out) Un solo conto, un solo operatore Termina automaticamente alla scadenza del periodo scelto
Autoesclusione tramite RUA Tutti gli operatori autorizzati ADM, gioco fisico e a distanza Non revocabile prima della scadenza del periodo scelto; la riattivazione segue una procedura dedicata

Come funziona a grandi linee l'iscrizione

Il RUA è pensato per essere una procedura volontaria e diretta tra il cittadino e l'ente pubblico, senza passare dal singolo operatore. Le tappe generali che potete aspettarvi sono:

  1. Accesso al portale ufficiale dedicato al Registro, tramite identità digitale (tipicamente SPID o Carta d'Identità Elettronica) per garantire che sia davvero l'interessato a richiedere l'iscrizione.
  2. Scelta del periodo di autoesclusione: le opzioni includono in genere periodi definiti o l'autoesclusione a tempo indeterminato, a seconda di come è strutturato il registro al momento della richiesta.
  3. Conferma della richiesta, dopo la quale il blocco si propaga a tutti gli operatori autorizzati collegati al registro.
  4. Verifica automatica da parte degli operatori: un concessionario autorizzato che riceve una richiesta di apertura conto o di accesso da parte di una persona iscritta al RUA è tenuto a rifiutarla.

Il dettaglio esatto delle opzioni disponibili, dei tempi tecnici di propagazione del blocco e delle modalità di autenticazione può cambiare nel tempo: è materia che dipende da come ADM gestisce operativamente il registro, non da un singolo sito editoriale.

Cosa succede dopo l'iscrizione

Una volta attiva, l'autoesclusione impedisce l'apertura di nuovi conti di gioco e blocca l'accesso a quelli eventualmente già aperti presso operatori autorizzati. Il periodo scelto — quando è a tempo determinato — non può essere interrotto in anticipo semplicemente cambiando idea: questa rigidità è intenzionale, perché uno strumento revocabile in ogni momento perderebbe gran parte della sua funzione protettiva. La riattivazione, dove prevista, segue una procedura separata e non immediata.

Per chi ha senso questo strumento

Il RUA è pensato per chi ha già provato strumenti più leggeri — limiti di deposito, pause temporanee — e sente che non bastano, o per chi preferisce fin da subito una misura che copra l'intero mercato regolamentato invece di un solo operatore. Non è uno strumento punitivo: è una tutela a disposizione di chiunque lo richieda, senza bisogno di giustificare la scelta. Chi cerca anche un supporto più ampio, non solo tecnico, trova un punto di partenza in Gioco responsabile: strumenti e supporto in Italia.

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